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Il Ritorno di Gennarino, : Un Memoriale a "Napoli... serenata calibro 9" e al grande "Mario Merola"! L' idea per un film del Prof. Adriano La Femina , Geografo , cantautore e Presidente dell' Istituto Geografico di Napoli

 Trama e racconto delle scene. 


Il Ritorno di Gennarino: Un Memoriale a "Napoli... serenata calibro 9"

Il professor Adriano La Femina, nei panni di un maturo Gennarino, decide di dare un seguito alla storia del film "Napoli... serenata calibro 9", un omaggio al suo mentore Mario Merola.

L'eredità di uno "Scugnizzo"

Gennarino, ora un rispettato professore di geografia all'età di 41 anni, ha vissuto una vita inaspettata dopo l'arresto di Salvatore Savastano (Mario Merola). Adottato dall'ispettore di polizia che lo affidò alle cure della sua famiglia a Bolzano, è cresciuto lontano da Napoli, ma il richiamo delle sue origini non si è mai spento. Ha fondato e dirige l'Associazione Geografica di Napoli, mantenendo vivo il legame con la sua città natale e scendendo regolarmente dal Nord per gestirla. Sposato con una donna di Torre del Greco Gennarino ha 3 figli .

Una Verità Riemersa dalle Acque

Durante una delle sue frequenti visite a Napoli, Gennarino scopre una verità sconvolgente che riapre una ferita mai del tutto rimarginata: Totonno 'O Pazzo è sopravvissuto all'esplosione in mare del motoscafo, quasi trent'anni prima. La notizia gli viene comunicata da un vecchio amico, proprio nel luogo dove, da bambino, osservava Totò 'O Pazzo allenarsi nei suoi strani lanci e salti. Il ricordo di quel giorno, dell'innocenza perduta e della sete di giustizia di Savastano, riaffiora con prepotenza.



Un Viaggio tra Memoria e Perdono

Le indagini portano Gennarino a scoprire che Totonno 'O Pazzo è fuggito in Germania subito dopo l'esplosione, conducendo una vita tranquilla e creandosi una famiglia. Ora, in età avanzata, ha fatto ritorno a Napoli, rifugiandosi in una casa sulle falde del Vesuvio, a Boscotrecase. Il professor Gennarino  , informato di ciò, si rivolge alle autorità, ma la Procura non riesce a localizzare il fuggitivo.



Spinto dallo stesso istinto che un tempo guidò Savastano, e forte dei suoi legami familiari anche nel vesuviano , Gennarino decide di agire da solo. Si reca sul posto e inizia a spiare la vita di Totonno 'O Pazzo. Vede un uomo profondamente cambiato, che conduce una vita semplice, con dei figli in Germania. Gennarino nota che Totonno 'O Pazzo non ha mai perso il suo legame con il mare: si rilassa  ad aggiustare barche con i pescatori di Torre Annunziata , un chiaro segno di una nuova esistenza.



Di fronte a questa nuova realtà, la sete di vendetta si trasforma in una profonda riflessione. Alla fine, Gennarino, il bambino salvato da Savastano, decide di non denunciarlo. In un incontro toccante, faccia a faccia con l'uomo che un tempo seminò terrore, Gennarino riceve delle sincere scuse. Il cerchio si chiude, non con la violenza, ma con il perdono e la consapevolezza di una vita che, anche dopo anni, può trovare la pace.



Logline: A quasi trent'anni dagli eventi di "Napoli... serenata calibro 9", un maturo Gennarino, ora stimato geografo, torna nella sua Napoli e si trova a confrontarsi con il passato quando scopre che il nemico di un tempo, Totonno 'O Pazzo, è ancora vivo, costringendolo a scegliere tra vendetta e perdono.


Trama e Racconto delle Scene

Scena 1: L'Eredità di uno "Scugnizzo"

  • Inizio: La scena si apre con immagini suggestive di Napoli, dal Golfo al Vesuvio, accompagnate da una melodia malinconica che evoca il passato. La voce narrante (quella di Adriano La Femina) introduce il personaggio di Gennarino, ora un uomo di 41 anni, un rispettato Professore di Geografia e Presidente dell'Istituto Geografico di Napoli. Viene mostrato mentre tiene una lezione appassionata sulla storia e la cultura partenopea, evidenziando il suo profondo legame con la città nonostante la vita trascorsa lontano.

  • Sviluppo: Un flashback breve e toccante mostra un giovane Gennarino, salvato dall'ispettore di polizia e affidato alle cure di una famiglia a Bolzano. Vediamo scorci della sua infanzia e adolescenza trascorsa nel Nord Italia, un'esistenza tranquilla ma sempre con un velo di nostalgia per le sue radici.

  • Conclusione: La scena torna al presente. Gennarino, sposato con una donna di Torre del Greco e padre di una bambina di sei anni di nome Lucia, è a Napoli per gestire l'Istituto Geografico. Si muove con familiarità tra le strade della città, un uomo che ha trovato il suo posto nel mondo ma che porta ancora dentro il peso di un passato irrisolto.


Scena 2: Una Verità Riemersa dalle Acque

  • Inizio: Gennarino si trova sul lungomare di Napoli, nel luogo esatto dove, da bambino, osservava Totò 'O Pazzo allenarsi con i suoi strani lanci e salti. L'atmosfera è carica di ricordi. Un vecchio amico, un pescatore con il volto segnato dal tempo, si avvicina a lui con un'espressione grave.

  • Sviluppo: Il pescatore rivela a Gennarino una notizia sconvolgente: Totonno 'O Pazzo è sopravvissuto all'esplosione in mare del motoscafo, quasi trent'anni prima. La rivelazione colpisce Gennarino come un fulmine. Le sue mani stringono con forza la ringhiera, mentre i ricordi di quel giorno fatale, dell'innocenza perduta e della sete di giustizia di Salvatore Savastano (Mario Merola), riaffiorano con prepotenza.

  • Conclusione: La scena si chiude sul volto turbato di Gennarino, che fissa il mare con uno sguardo carico di domande e un senso di giustizia tradita. La quiete della sua vita attuale è stata bruscamente interrotta da un fantasma del passato.


Scena 3: Un Viaggio tra Memoria e Perdono

  • Inizio: Le indagini di Gennarino iniziano. Si rivolge alle autorità, ma la Procura di Napoli non riesce a localizzare Totonno 'O Pazzo. Deluso ma determinato, Gennarino decide di agire da solo, spinto dallo stesso istinto che un tempo guidò Savastano e forte dei suoi legami familiari a Boscotrecase.

  • Sviluppo: Gennarino si reca a Boscotrecase, ai piedi del Vesuvio, e inizia a spiare la vita di Totonno 'O Pazzo, che si è rifugiato lì. Ciò che vede è inaspettato: un uomo anziano e profondamente cambiato, che conduce una vita semplice e ritirata. Gennarino lo osserva mentre interagisce con i figli, venuti dalla Germania per fargli visita, e nota un'espressione di pace sul suo volto. Soprattutto, vede Totonno 'O Pazzo in compagnia dell'attore Nunziata, intento ad aggiustare barche con i pescatori di Torre Annunziata, un segno evidente di una nuova esistenza lontana dalla violenza.

  • Punto Culminante: La sete di vendetta di Gennarino si trasforma lentamente in una profonda riflessione. Di fronte a questa nuova realtà, capisce che la giustizia non deve necessariamente passare per la punizione.

  • Conclusione: In un momento di grande tensione emotiva, Gennarino decide di non denunciarlo. La scena culmina in un incontro faccia a faccia tra Gennarino e Totonno 'O Pazzo. L'anziano malavitoso, con gli occhi lucidi, offre sincere scuse per il male che ha causato. Gennarino, il bambino salvato da Savastano, accetta le scuse. Il cerchio si chiude, non con la violenza, ma con il perdono e la consapevolezza che, anche dopo anni, una vita può trovare la pace. La scena finale mostra Gennarino che guarda il Vesuvio, simbolo di una Napoli che rinasce e perdona.


 le musiche di Eduardo Alfieri è una scelta perfetta per "Il Ritorno di Gennarino", poiché evocherebbe immediatamente l'atmosfera e le sonorità iconiche del film originale "Napoli... serenata calibro 9" interpretato dal grande Mario Merola.


Integrazione delle Musiche di Eduardo Alfieri nel Film "Il Ritorno di Gennarino"

Le composizioni di Alfieri possono essere utilizzate in diversi modi per arricchire il film e creare un ponte emotivo con il passato:

  • Temi Ricorrenti: Alcuni dei temi musicali più riconoscibili di Alfieri potrebbero essere ripresi e rielaborati. Non necessariamente in modo identico, ma con arrangiamenti che richiamino l'originale, magari con sfumature più mature o malinconiche per riflettere il percorso di Gennarino.

  • Colonna Sonora Originale con Richiami: La maggior parte della colonna sonora potrebbe essere composta da brani originali, ma intervallati da citazioni o brevi inserti delle musiche di Alfieri nei momenti chiave. Questo creerebbe un senso di familiarità e nostalgia, rafforzando il legame con il film di Merola.

  • Scene Specifiche: Le musiche di Alfieri potrebbero essere utilizzate in scene particolari che richiamano direttamente il passato o che vedono Gennarino ripercorrere luoghi significativi. Ad esempio, la scena in cui Gennarino scopre della sopravvivenza di Totonno 'O Pazzo sul lungomare, o quando si reca a Boscotrecase, potrebbero essere accompagnate da un sottofondo musicale che riprende i temi originali.

  • Omaggio Visivo e Sonoro: Si potrebbe anche pensare a una scena in cui Gennarino, magari in un momento di riflessione, ascolta un vecchio disco o una registrazione delle musiche originali, creando un omaggio esplicito sia a Mario Merola che a Eduardo Alfieri.

L'uso delle musiche di Eduardo Alfieri non solo renderebbe omaggio al film originale, ma permetterebbe anche di stabilire una continuità emotiva e stilistica, fondamentale per un progetto che si propone come un "memoriale" e un seguito.

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